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Aspettando il Suo ritorno

Aspettando il Suo ritorno

ASPETTANDO IL SUO RITORNO

Casavatore 04-03-2018                                                                          PREDICA: PASTORE ANTONIO RUSSO

LA CENA DEL SIGNORE

Quando ci accostiamo alla mensa del Signore, dobbiamo comprendere che la sua pratica vuol dire intimità e comunione, questo significa che Lui vuole avere comunione e divenire una sola cosa con noi e noi, diventare una sola cosa con Lui. Ricordate che Paolo non conobbe Gesù, perché Egli fu crocifisso circa otto anni prima ma ricevette per rivelazione ciò che avvenne nell'ultima cena del Signore con i Suoi discepoli (1 Corinzi 11:23-32). Quello che celebriamo è un memoriale, cioè un ricordo che ti fa rivivere quello che è successo. Ma rivivere cosa? La potenza e i benefici della morte e della resurrezione di Gesù. Si rivive il valore e l'efficacia del sacrificio di Gesù. Paolo diceva che chi si unisce al Signore, ha uno stesso spirito con Lui. Nella sua pratica c’è tutto: miracoli, trasformazione, rivisitazione e cambiamento. Miracoli, perché durante la sua pratica avvengono guarigioni, arrese e liberazioni (Verso 30). Trasformazione, perché Dio vuole trasformarci di nuovo a Sua immagine, un’immagine irreprensibile e santa (Verso 32). Rivisitazione, perché investiga il nostro cuore e ci spinge a prendere consapevolezza delle nostre mancanze (Versi 28-29). Cambiamento, come conseguenza alla rivisitazione, perché ci induce appunto a pentirci, a chiedere perdono e a cambiare (Verso 31). Parlavamo di un memoriale, e questo ci parla di tre cose: 1. Il passato: Quello che Gesù ha compiuto ed ottenuto attraverso il Suo sacrificio. 2. Il presente: La nostra vita in Cristo e la gloria e le benedizioni che viviamo ogni giorno. 3. Il futuro: Il ritorno di Gesù. Come stai aspettando il ritorno di Gesù, come un monumento o come un movimento? Se in cuor nostro aspettiamo Gesù per andare con Lui, dobbiamo prepararci e quindi non dobbiamo perdere mai di vista quella che è la santità di Dio, perché altrimenti, oltre ad allontanarci dallo scopo che Dio ha messo in ognuno di noi, non avremo il lasciapassare per accedere al Regno. Quindi c'è urgenza di santificazione, perché Gesù tornerà per una sposa innamorata e non per una serva. Questo significa che sì, dobbiamo SERVIRE Dio, ma dobbiamo farlo con amore, dedizione e passione. Sei innamorato di Gesù o lo servi per dovere? Sapete spesse volte si fanno le cose solo perché ce lo ha chiesto il Pastore o il responsabile, quindi l’uomo; noi dobbiamo farlo per quell’amore che dobbiamo riversare su Dio. Sappiate che se non ci stiamo santificando e non stiamo cambiando, vuol dire che non stiamo aspettando il ritorno dello Sposo con amore. Ricordate le dieci vergini, stavano aspettando lo sposo, eppure solo cinque si erano preparate, quindi solo loro avevano mostrato amore e bramosia per lo Sposo. Vi ricordo che le spose indicano la Chiesa e lo sposo è Gesù, quindi, in quella parabola, Gesù stesso ci esorta a prepararci e ad essere pronti per il Suo ritorno. Guardate che la scrittura ci parla spesso del ritorno di Gesù e di prepararci per quello. La Parola di Dio non mente!!! (2 Pie 1:20-21). Tutta la scrittura prima di diventare Logos (parola) è stata un Rhema (parola specifica, per una persona specifica in un tempo specifico) per gli autori che lo Spirito Santo ha ispirato. Oggi da questo Logos noi riceviamo i nostri Rhema. Naturalmente bisogna stare attenti a chi vuole distorcere la Sua Parola, Parola perfetta che non ha bisogno di interpretazione, né di aggiunte. (2 Pie 2:1) Queste persone portano divisioni e scompiglio nella chiesa, perché prima ti avvicinano parlando di uno e di un altro, poi ti convincono che quello che stai seguendo non è in accordo con Dio e infine ti portano via dalla comunità. Sappiate invece, che chi crea divisioni, diffama la verità, quindi dobbiamo lavorare per amore della Parola e la Parola stessa che ci invita ad essere uniti nel corpo di Cristo. Dobbiamo avere discernimento, perché in questi ultimi tempi, ci saranno molte seduzioni e tentazioni, ma l'ubbidienza alla Sua Parola è l'unico antidoto. Poniti una domanda: quanto sono seducibile? Volete sapere chi sono i candidati alla seduzione? I ribelli (sottomessi solo a Dio secondo loro perché non vogliono stare sotto autorità) Chi sono invece quelli protetti da Dio dalle seduzioni? Gli ubbidienti, gli umili ed i leali. Aspettatevi che molti cercheranno di cambiare la Parola e creare nuove teorie e dottrine, invece noi dobbiamo restare stabili e fermi su quello che Dio ci ha detto. Queste persone non credono in quello che dice la Parola sul ritorno di Gesù, invece è Lui stesso che parla degli ultimi tempi (Matteo 24:29-32). Altro verso che ci aiuta a comprendere i tempi lo troviamo in: 2 Tessalonicesi 2:3. Purtroppo è facile ingannare chi non conosce le scritture, chi ha un'attitudine ribelle, chi è disubbidiente o chi non è consacrato a Dio. Per questo è necessario morire a sé stessi ogni giorno, crocifiggendo la nostra carne, Gesù ha detto “Chi vuole venire dietro a me rinneghi sé stesso”. Questo bisogna farlo tutti i giorni, perché ci assicura che niente del mondo, della carne e del peccato ci interesserà più, ma solo quello che è la volontà di Dio per la nostra vita. Oltre l’inganno, questo verso ci parla della manifestazione del figlio della perdizione, definito come l’anticristo e della venuta dell’apostasia. Il termine apostasia si riferisce ai cristiani battezzati che abbandonano la loro fede, invece nel libro di Daniele viene rivelato le attitudini del figlio della perdizione infatti: Daniele 11:37.

 

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