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I benefici del parlare in lingue

I benefici del parlare in lingue

I BENEFICI DEL PARLARE IN LINGUE

Casavatore 29-07-2018                                                   PREDICAZIONE: PASTORE ANTONIO RUSSO

La settimana scorsa abbiamo parlato delle lingue del cielo, quindi, prima di esporne i benefici, facciamo un piccolo riepilogo. DA DOVE HANNO ORIGINE TUTTE LE LINGUE? Genesi 11:6-7; In questi versi della Genesi è riportato della torre di Babele, che al tempo si parlava una sola lingua e che l’uomo ebbe in cuore di costruire una torre così alta da arrivare al secondo cielo. Questo significa che l’uomo voleva avere contatto con entità spirituali tenebrose per avere magie e stregonerie, Dio vedendo tutto questo, scese dal cielo è portò disordine tra loro confondendo la loro lingua. Lo stesso accade con noi quando vogliamo fare una cosa che non è nel proposito di Dio per la nostra vita, Egli ci confonde per non farcelo realizzare quindi quando siamo confusi su un qualcosa è perché essa non è in accordo al proposito di Dio per la nostra vita. DIO INIZIA CON ISRAELE E CONTINUA CON LA CHIESA: Isaia 28:11-12; Isaia stava profetizzando del futuro parlando di altre lingue, di riposo e di noi che abbiamo avuto il privilegio di ricevere e che tristemente trascuriamo. Ci sono persone che non parlano in altre lingue da settimane o addirittura mesi, sapete cosa succede quando accade questo? Hanno interrotto la comunicazione con il cielo. Perché le lingue? La parte più importante del nostro cervello è Il centro della parola. Quando siamo battezzati nello S. S lo spirito santo prende il controllo del centro della parola e ci fa parlare sotto la sua ispirazione, non siamo più razionali e così avvengono cambiamenti. PER I NATI DI NUOVO C’È UN LINGUAGGIO DEL CIELO: 1°Corinzi 14:21; Dio con Isaia già ci ha rivelato di questo e lo ha realizzato con la venuta di Gesù attraverso lo Spirito Santo, una lingua incomprensibile alla mente ma comprensibile a Dio. GESÙ LI LASCIÒ CON UNA PROMESSA: Atti 1:4-5; Quando Gesù parla non consiglia ma comanda, sapete qualcuno ha fatto del cristianesimo un qualcosa che ha a che fare non di decisioni o di fermezza, ma di accondiscendenza. Gesù fu crocifisso e sepolto per tre giorni e tre notti. Poi è risorto ed è apparso molte volte nei successivi quaranta giorni, e dieci giorni prima li aveva riuniti tutti insieme sul Monte degli Ulivi. Sul Monte degli Ulivi c’erano circa cinquecento persone che udirono le Sue ultime parole prima di vederLo salire in cielo. Però solo centoventi hanno obbedito al Suo comando riunendosi quotidianamente in attesa che la Sua promessa profetica si adempisse. Dio fa tutto in modo perfetto ma se non riscontra ubbidienza nella nostra vita Lui non ci può benedire. Ubbidire cosa significa? Significa morire alla nostra volontà per fare la Sua volontà. Quando decidiamo di fare la Sua volontà, stiamo dicendo che la Sua volontà è il meglio per la nostra vita. Atti 1:8; Noi non eravamo presenti alla morte e alla resurrezione di Gesù, ma lo Spirito Santo, che è in noi ci testimonia la potenza della resurrezione di Cristo. Il progetto di Dio è che tutta la terra possa ricevere attraverso la Chiesa la testimonianza della resurrezione di Cristo. Come possiamo realizzare questo? Usufruendo della potenza che ci è stata data con lo Spirto Santo, essa ci permette di poter fare la volontà di Dio pienamente convinti di vivere da vittoriosi contro ogni ostacolo. Atti 2:1; Nell’alto solaio erano tutti uniti con una sola mente. Sappiate che nell’unità c’è l’obbedienza. Atti 2:2; Il suono, come di vento impetuoso che soffia, dà l'idea di una forza e di una potenza straordinaria, immensa. Il suono viene dal cielo, non dalla terra; perché lo Spirito, che è come l'inviato, è lo Spirito che il Cristo glorificato "manda dal Padre". Il suono riempie tutta la casa, perché "tutti saranno ripieni" dello Spirito Santo. Atti 2:3; Due segni accompagnarono la manifestazione del fenomeno: un suono ed una luce; il suono era come quello di un vento impetuoso che soffia; la luce, in forma di lingue spartite come di fuoco. Quando scese lo Spirito Santo, lo fece come lingue di fuoco ma la cosa straordinaria è che ognuno di loro non vedeva la fiammella sulla propria testa ma vedeva quella degli altri. Questo vuol dire che non vediamo l’unzione di Dio sulla nostra vita ma vediamo l’unzione e la benedizione di Dio sugli altri. A volte pensiamo troppo a noi stessi, non stiamo li ad occuparcene, saranno gli altri ad occuparsi della nostra unzione e della nostra benedizione, questo è quello che fa lo Spirito Santo, porta unità e porta lo stesso linguaggio. Atti 2:4; Dio ci ha dato il segno delle lingue, perché per poter cambiare qualsiasi cosa dobbiamo cambiare il nostro modo di parlare! BENEFICI CHE RICEVIAMO QUANDO PARLIAMO IN ALTRE LINGUE: 1°Ci edifica nella fede (1°Corinzi 14:4; Giuda 20). Pregare in lingue produce una preghiera perfetta che non viene dalla nostra mente, poiché è lo Spirito Santo ad ispirarci un linguaggio che noi non comprendiamo, ma che Dio comprende. 2°Ci consente di parlare con Dio di cose segrete (1°Corinzi 14:2). 3°Ci consente di parlare delle cose gloriose di Dio agli altri (Atti 2:11). Esistono due tipi di parlare in altre lingue: A. Glossolalia: lo spirito governa la nostra mente e parliamo lingue angeliche che nessuno intende. B. Xenoglossia: parlare lingue comprensibili da uomini di altri popoli, quindi chi ascolta capisce la lingua parlata (come accadde nella Pentecoste). 4°Ci fa magnificare Dio (Atti 10:46). 5°Ci fa pregare in accordo alla Sua volontà (Romani 8:26-27). Alcune preghiere in lingue, sono intercessioni che lo Spirito Santo fa attraverso di noi. 6°Ci aiuta a ringraziare in spirito (1°Corinzi 14:17). 7°Ci dà la conferma che siamo figli di Dio e coeredi del Messia (Romani 8:16). Lo Spirito Santo ci aiuta a soffrire senza tirarci indietro perché siamo eredi. 8°Ci Fortifica nel nostro uomo interiore (Efesini 3:16). Per fortificarci spiritualmente ci basta un piccolo esercizio: pregare ogni giorno in altre lingue. 9°Ci fa entrare nel riposo (Isaia 28:11). Perché lo Spirito Santo è il solo che può dare riposo alla nostra mente e alla nostra anima. 10°Ci fa riconoscere dai non credenti quali veri cristiani (1°Corinzi 14:22). Le lingue sono un segno per i non credenti, per questo non dobbiamo vergognarci di usare il segno e dono che Dio ci ha dato! È un grave errore, alla luce di questa Scrittura, togliere le lingue nei nostri culti pensando di renderli più accoglienti per gli ospiti nuovi arrivati. Quando lo facciamo eliminiamo uno dei segni più straordinari del cielo che opera tra gli uomini sulla terra. CONCLUSIONE: Parlare in lingue è una pratica che ci deve entusiasmare, deve essere un qualcosa che dobbiamo desiderare con il cuore perché essa non fa altro che portare benefici e benedizioni alla nostra vita spirituale. La benedizione si vede quando c’è pace nella nostra vita, nella nostra casa, con i nostri mariti/mogli, con i nostri figli, infine c’è prosperità, ci sono risorse finanziarie che realizziamo e viviamo.

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