• Media Archivio PDG Napoli
  • Media Archivio PDG Napoli

Come mantenere la Pienezza dello Spirito Santo

Come mantenere la Pienezza dello Spirito Santo

 

COME MANTENERE LA PIENEZZA DELLO SPIRITO SANTO

Casavatore 29-06-2025                                                                          PREDICAZIONE: ANZIANO ANTONIO GENOVA

Nelle scorse settimane abbiamo trattato il tema dello spargimento dello Spirito Santo, comprendendo ancora di più la Sua opera nelle nostre vite. Oggi vogliamo studiarci sul come mantenere la pienezza dello Spirito Santo, partendo da una Scrittura.

Geremia 1:10; “Ecco, oggi ti costituisco sopra le nazioni e sopra i regni, …”

Questo è avvenuto quando abbiamo creduto in Gesù e siamo seduti nei luoghi celesti. Ma dice anche che abbiamo bisogno di fare qualcosa: “per sradicare”, “per demolire”, “per abbattere”, “per distruggere” e poi “per edificare e piantare”. Sono tempi nuovi, tempi strategici, tempi dello spargimento dello Spirito Santo, e dobbiamo riconoscere i tempi per non rimanere indietro. Dio ha dato un proposito a ognuno di noi ed è fedele a portarlo a compimento, come è stato con tanti uomini prima di noi. Dio è lo stesso ieri, oggi e in eterno e non si è dimenticato del Suo popolo. Dio chiama a pentimento più volte, come disse a Giosuè: “Giosuè, come sono stato con Mosè, così sarò con te.” Dopo la chiamata di Giosuè, Dio lo comandò di attraversare le acque, come Mosè aveva attraversato e aperto il mare. Anche Giosuè passò, perché era animato da un altro spirito, lo spirito vincente di Dio che sta spargendo nel nostro mezzo. Noi abbiamo uno spirito destinato alla vittoria, perché lo stesso Spirito di Dio è in noi in ogni area della vita, e sarebbe davvero triste vedere una tavola imbandita senza poter partecipare. Chi vive nella pienezza dello Spirito Santo attira le benedizioni di Dio e dà accesso al meglio, perché se siamo ripieni di Spirito Santo abbiamo libero accesso alle promesse di Dio. Chi vive ripieno, gode di ottima salute spirituale, fisica, finanziaria e di favori divini continui, perché più siamo ripieni, più somigliamo a Dio, e Dio non è malato, non è povero e non vive senza favori, perché Lui è l’eccellenza per l’eternità. Il segreto è incamerare ogni giorno la pienezza di Dio e soprattutto intrattenerla, offrendo noi stessi come sacrifici viventi, santi e accettevoli a Dio. Pregare, stare alla Sua presenza, ascoltare Dio, lodare e adorare sono sacrifici, ma attraverso la pienezza ereditiamo ogni benedizione e non siamo mancanti di niente, per questo abbiamo bisogno di ritornare al modello originale.

Atti 2:42; “Essi erano perseveranti nel seguire l’insegnamento degli apostoli.”

Perseveranti significa riuscire a fare qualcosa nonostante gli ostacoli. Se facciamo le cose senza difficoltà, diventano abitudini; la perseveranza si vede nelle prove. Erano perseveranti nello studio e nella conoscenza di Dio, perché solo attraverso la conoscenza possiamo opporci e riportare vittoria, come è scritto: “il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza”. Erano anche perseveranti nella comunione, perché, a differenza di chi si isola, avevano compreso quanto essa sia importante. Non possiamo avere comunione con chi non parla di Dio, ma è grave dire che non vogliamo stare con chi parla sempre di Dio. Partecipare ad un ritiro spirituale è fondamentale, è una ricarica soprannaturale, come scritto in Isaia 40:31. Erano perseveranti anche nel rompere il pane, che è la Santa Cena, non semplicemente andare a mangiare. Rompere il pane aveva a che fare con la Santità, perché Dio ha detto: “Siate santi perché io sono Santo” e ci ha comandato di vivere ogni giorno in Santità. Erano perseveranti nelle preghiere.

Versi 43-47; “Ed erano tutti presi da timore; e molti segni e miracoli si facevano per mano degli apostoli. 44 Or tutti coloro che credevano stavano insieme ed avevano ogni cosa in comune. 45 E vendevano i poderi e i beni e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. 46 E perseveravano con una sola mente tutti i giorni nel tempio e rompendo il pane di casa in casa, prendevano il cibo insieme con gioia e semplicità di cuore, 47 lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. E il Signore aggiungeva alla chiesa ogni giorno coloro che erano salvati.”

Dove c'era questo contesto spirituale, forte e soprannaturale, Dio non esitava a mandare persone e salvare. Non è difficile, non è complicato, basta seguire le istruzioni di Dio per mantenere una pienezza spirituale ogni giorno nella nostra vita. Dio userà chi si preparerà e lo vediamo in questi ultimi tempi attraverso uno spargimento dello Spirito Santo, ma abbiamo bisogno ogni giorno di attingere dal cielo per mantenere quello che riceviamo da parte di Dio. Gesù è il nostro esempio per eccellenza, perché ogni giorno era connesso con il Padre e viveva in comunione con Lui. Quando si battezzò, Giovanni Battista disse in Luca 3:16: “Giovanni rispose, dicendo a tutti: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, al quale io non sono neppure degno di sciogliere il legaccio dei sandali; egli vi battezzerà con lo Spirito Santo e col fuoco.” I figli di Dio devono essere ripieni del fuoco dello Spirito Santo.

Atti 2:3-4; “E apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano, e andarono a posarsi su ciascuno di loro. 4 Così furono tutti ripieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava loro di esprimersi.”

Ogni credente nato di nuovo e battezzato nello Spirito Santo è stato equipaggiato con il fuoco di Dio, che dobbiamo mantenere acceso seguendo l’esempio di Gesù: si ritirava a pregare, adorava, digiunava e viveva costantemente nella presenza di Dio, perché, pur essendo Gesù, aveva compreso di averne bisogno. Spesso ci scoraggiamo, riceviamo parole in chiesa, ma al primo intoppo siamo di nuovo a terra, e allora il diavolo viene e ruba; per questo dobbiamo custodire e trattenere ciò che riceviamo, cibando il nostro spirito ogni giorno.

Luca 4:1-2; “Or Gesù, ripieno di Spirito Santo, ritornò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto, 2 e per quaranta giorni fu tentato dal diavolo; …”

Matteo 3:16-17; “E Gesù, appena fu battezzato, uscì fuori dall'acqua; ed ecco i cieli gli si aprirono, ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui; 17 ed ecco una voce dal cielo, che disse: «Questi è il mio amato Figlio, nel quale mi sono compiaciuto».”

Gesù era già ripieno di Spirito Santo ma volle di più, digiunò quaranta giorni per fortificarsi e vincere la tentazione , così anche noi dobbiamo fortificarci nello spirito per non cadere. Per poterci comprendere, dobbiamo essere chiari: se usciamo da questo luogo ripieni di Spirito Santo, dobbiamo mantenere la nostra pienezza, altrimenti soccombiamo alle tentazioni e alle persecuzioni del diavolo. Quando siamo pieni, abbiamo discernimento spirituale per riconoscere le macchinazioni del diavolo. Anche se il diavolo bussasse alla nostra porta, lui farebbe testa e muro, perché siamo ripieni e possiamo tenergli fronte, respingere ogni suo inganno e strategia, respingere le sue menzogne quando ci dice che siamo malati, poveri o che non otterremo ciò che aspettiamo. Possiamo dirgli: sei un bugiardo, perché questa non è la Parola di Dio, e lo facciamo perché siamo ripieni. Quando siamo ripieni, tutto va bene, anche se il fratello non ci saluta pensiamo semplicemente che non ci ha visto o non ci ha fatto caso, ma quando stiamo male spiritualmente, apriti cielo… e non sono cieli gloriosi. Gesù, nelle tre tentazioni ricevute dal diavolo, ci ha insegnato qualcosa. Nella prima tentazione ci mostra che i nostri bisogni di fame naturale vanno trasformati in fame per Dio. Non si vive piegandosi alle tentazioni e ai compromessi: “Se tu mi adori, io ti do tutti i regni del mondo.” Il compromesso blocca la nostra vita spirituale, ci fa sentire frustrati e ci impedisce di ricevere le benedizioni delle promesse di Dio. Dobbiamo togliere il compromesso dalla nostra vita e vivere un’adorazione ventiquattro ore al giorno, perché l’adorazione fa fuggire i demoni. Il nemico vuole farci prostrare davanti alle circostanze con compromessi, ma se siamo ripieni non cadiamo, perché Gesù ha vinto per noi e, se Lui ha vinto, anche noi possiamo vincere; anzi, abbiamo già vinto. Dio ha riportato vittoria per farci godere di ogni pienezza, ma dobbiamo lavorare con urgenza nella nostra vita, senza rimandare. La nostra vita è un cantiere aperto, non possiamo chiuderlo, deve restare aperto per permettere a Dio di lavorare. Dio non ha figli pigri: se siamo pigri, siamo meno di una formica, ma se siamo ferventi, siamo giganti della fede. I pigri non sono giganti, sono polli di policoltura: crescono a parole, con versetti sui social, ma senza sostanza. Dobbiamo dimostrare la sostanza soprattutto nelle difficoltà e quando è necessario fare un servizio in più. Oggi si vive di pubblicità, a gare a chi si fa più foto col microfono in mano, ma la sostanza dov’è? Dobbiamo tornare alla presenza, agli insegnamenti, alla preghiera, alla comunione fraterna. Quello che scriviamo sui social, rendiamolo stile di vita, altrimenti facciamo come dice Giacomo: “Siate facitori della Parola e non soltanto uditori, ingannando voi stessi.” Alla fine, si resta zero a zero.

Proverbi 6:6; “Va' dalla formica, o pigro, considera le sue abitudini e diventa saggio.”

La formica è intelligente perché prende il cibo nel tempo stagionale per poi usarlo d’inverno, mentre i pigri aspettano l’ultimo giorno.

Versi 7-11; “Essa non ha né capo né sorvegliante né padrone; 8 si procura il cibo nell'estate e raduna le sue provviste durante la mietitura. 9 Fino a quando, o pigro, rimarrai a dormire? Quando ti scuoterai dal tuo sonno? 10 Dormire un po', sonnecchiare un po', incrociare un po' le braccia per riposare, 11 così la tua povertà verrà come un ladro, e la tua indigenza come un uomo armato.”

Dio userà chi si prepara, Egli è vivo, dinamico, e vorrebbe fare cose ogni giorno nella nostra vita, se glielo permettiamo, e ci sta dicendo: “Risvegliati, o tu che dormi, e Cristo risplenderà sulla tua vita.”

Atti 9:10; “Or a Damasco vi era un discepolo di nome Anania, al quale il Signore disse in visione: «Anania!». Ed egli rispose: «Eccomi, Signore!».”

Vediamo l’interagire tra un semplice discepolo e l’Iddio onnipotente.

Versi 11-17; “E il Signore a lui: «Alzati e recati nella strada detta Diritta, e cerca in casa di Giuda un uomo di Tarso di nome Saulo, che sta pregando; 12 egli ha visto in visione un uomo, di nome Anania, entrare e imporgli le mani perché ricuperi la vista». 13 Allora Anania rispose: «Signore, io ho sentito molti parlare di quest'uomo di quanto male ha fatto ai tuoi santi in Gerusalemme. 14 E qui ha l'autorizzazione dai capi dei sacerdoti, di imprigionare tutti coloro che invocano il tuo nome». 15 Ma il Signore gli disse: «Va', perché costui è uno strumento da me scelto per portare il mio nome davanti alle genti, ai re e ai figli d'Israele. 16 Poiché io gli mostrerò quante cose egli deve soffrire per il mio nome». 17 Anania dunque andò ed entrò in quella casa; e, imponendogli le mani, disse: «Fratello Saulo, il Signore Gesù, che ti è apparso sulla via per la quale venivi, mi ha mandato perché tu ricuperi la vista e sii ripieno di Spirito Santo».”  

Il Signore vorrebbe parlare a molti di noi per mandarci in luoghi diversi dove c’è bisogno, come dove qualcuno vuole suicidarsi o dove una persona ha bisogno di essere ristorata. Dio vuole parlare alla nostra vita, per questo dobbiamo alzare il nostro livello spirituale.

Atti 10:13-15; “E una voce gli disse: «Pietro, alzati, ammazza e mangia!». 14 Ma Pietro rispose: «Niente affatto, Signore, poiché io non ho mai mangiato nulla di impuro e di contaminato». 15 E la voce gli disse per la seconda volta: «Le cose che Dio ha purificate, tu non farle impure».”  

Vediamo un altro colloquio, un interagire a un livello di santità molto alto, dove Dio Onnipotente poteva parlare in modo semplice a un discepolo, e questo accadrà se ritorniamo al modello originale. Quando ha potuto parlare Dio a Pietro?

Atti 10:9; “Il giorno seguente, mentre essi erano in cammino e si avvicinavano alla città, Pietro salì sul terrazzo della casa, verso l'ora sesta, per pregare.”

Cosa fece Pietro? Andò a pregare, insegnandoci che quando preghiamo e stiamo alla presenza di Dio, possiamo ascoltare la Sua voce; per questo il nostro stile di vita deve cambiare, soprattutto in questi ultimi tempi. Abbiamo bisogno di mantenere la lampada accesa, seguendo l’esempio delle cinque vergini che non permisero all’olio di consumarsi. La preghiera è importante, è il motore della vita del credente, la benzina che ci permette di camminare nelle vie di Dio, ricevere risposte e trovare soddisfazione alla Sua presenza. Non è colpa di nessuno se non siamo ripieni, perché siamo esseri spirituali e individuali, e non abbiamo bisogno degli altri, ma della presenza di Dio, che ci riempie in ogni area e soddisfa ogni nostro bisogno. Non diciamo che è colpa di mia moglie, di mio marito, dei figli o del datore di lavoro; anche i grandi uomini di Dio affrontavano ostacoli, ma perseveravano perché avevano un rapporto quotidiano con Dio e la consapevolezza che, come dice la Parola, “Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi?” Quanto è grande Dio? Più ti avvicini a Dio, più Dio è grande nella tua vita.

Isaia 1:18; “Venite quindi e discutiamo assieme, dice l'Eterno, …”

Facciamo tante discussioni tra di noi e sui social ma non parliamo mai con Dio, per questo dobbiamo ritornare ai modelli originali. Ora andiamo verso la conclusione trattando un ultimo episodio riportato nel libro di Giosuè. Nei capitoli precedenti si racconta che Giosuè fa crollare le mura di Gerico, riporta vittoria e il popolo conquista la città, e Dio dice che tutte le cose che sono in quella città devono essere votate allo sterminio. Dovevano distruggere ogni cosa, si salvò solo Raab, la prostituta, perché aveva aiutato gli uomini di Giosuè.

Giosuè 7:1; “Ma i figli d'Israele commisero una trasgressione circa le cose votate allo sterminio, perché Akan, figlio di Karmi, della tribù di Giuda, prese delle cose votate allo sterminio, e l'ira dell'Eterno si accese contro i figli d'Israele.”

Giosuè mandò uomini da Gerico ad Ai per esplorare il paese, e al loro ritorno dissero che non era necessario far salire tutto il popolo, ma bastavano 1000, 2000 o 3000 uomini per attaccare, perché quelli di Ai erano pochi.

Giosuè 7:4-5; “Così vi salirono circa tremila uomini scelti tra il popolo, ma di fronte agli uomini di Ai si diedero alla fuga. 5 Gli uomini di Ai ne uccisero circa trentasei; li inseguirono dalla porta della città fino a Scebarim, colpendoli nella discesa. E il cuore del popolo venne meno e divenne come acqua.”

Quello che successe è lo stesso che accade anche a noi credenti: quando commettiamo peccati, la luce si spegne, l’unzione viene meno e riportiamo sconfitte. Gli Israeliti erano sicuri di vincere, ma a causa del peccato presente nel popolo non poterono farlo.

Giosuè 7:6-9; “Giosuè allora si stracciò le vesti e si gettò col viso a terra, davanti all'arca dell'Eterno fino alla sera, lui e gli anziani d'Israele, e sparsero polvere sul loro capo. 7 Quindi Giosuè disse: «O Signore, Eterno, perché hai fatto passare il Giordano a questo popolo per darci nelle mani degli Amorei e farci perire? Oh, ci fossimo accontentati di restare al di là del Giordano! 8 Oh Signore, che posso dire dopo che Israele ha voltato le spalle ai suoi nemici? 9 I Cananei e tutti gli abitanti del paese lo verranno a sapere, ci accerchieranno e faranno sparire il nostro nome dalla terra; che farai tu allora per il tuo grande nome?».”

Nessuno si voleva prendere le proprie responsabilità, ma ricordiamoci che solo l’obbedienza porta alla ricompensa e la disobbedienza alla sconfitta.

Giosuè 7:10-12; “Ma l'Eterno disse a Giosuè: “Alzati, … Israele ha peccato, … hanno perfino preso delle cose votate allo sterminio, e hanno rubato e mentito; … Per questo i figli d'Israele non possono tener fronte ai loro nemici. … Io non sarò più con voi se non distruggete le cose votate allo sterminio di mezzo a voi.”  

Dio sta dicendo che non sarà più con noi se non distruggiamo legami, vizi e peccati dalla nostra vita, perché solo allora potremo riportare vittoria. Infatti, il popolo di Israele riportò la vittoria quando Giosuè prese Acan e lo fece lapidare, come previsto dalla legge allora; oggi, grazie a Dio, c’è la grazia. Sono state distrutte le cose votate allo sterminio, e noi sappiamo cosa dobbiamo eliminare dalla nostra vita. Questo è il motivo per cui il verso che abbiamo letto all’inizio ci insegna che Dio ci ha costituiti per demolire, distruggere, abbattere, e poi piantare ed edificare un nuovo corso nella nostra vita.

La pienezza dello Spirito Santo non è un dono temporaneo, ma una chiamata continua a camminare in intimità con Dio, mantenendo viva la nostra fede, alimentando il nostro spirito e vivendo nella potenza che solo il Signore può dare. 

 

 

IMG 4037
IMG 4076
IMG 4077
IMG 4091
IMG 4105
IMG 4118
IMG 4120
IMG 4139
IMG 4175
IMG 4208
IMG 4230
IMG 4318
IMG 4337
IMG 4375
IMG 4431
IMG 4448
IMG 4453
IMG 4457

 

Resta in Contatto

Inserisci la tua email per rimanere aggiornato