Il Rinnovamento della Mente
IL RINNOVAMENTO DELLA MENTE
Casavatore 11-05-2025 PREDICAZIONE: PASTORE ANTONIO RUSSO
In un tempo in cui pensieri e influenze esterne cercano costantemente di modellare il nostro modo di vedere e vivere, abbiamo bisogno di una trasformazione profonda. Il messaggio di oggi, "Il Rinnovamento della Mente", ci guida a comprendere che, dopo la nuova nascita in Cristo, in cui il nostro spirito è rigenerato all’istante, è la nostra anima ad aver bisogno di un continuo rinnovamento attraverso la Parola di Dio, e questo processo si riflette anche sul nostro corpo e sul nostro stile di vita. Ringraziamo Dio per dove ci ha condotti fino ad oggi, ma siamo consapevoli che c’è molto di più che Egli ha preparato per noi; per riceverlo, dobbiamo uscire dalla condizione dell’accontentarci e desiderare il “di più”, perché cambiando il nostro pensiero possiamo trasformare radicalmente la nostra esistenza. Ora, tutto quello che diciamo, tutto quello che viene praticato da un pulpito, tutto quello che condividiamo e rilasciamo è basato sulla Parola di Dio. Sapete, Il cielo e la terra passeranno, ma Gesù ha detto: “Le mie parole non passeranno mai.” Quindi, questo significa che il nostro sostegno nell'eternità, ciò che Dio ha detto, è sacro ed è santo. Se non è scritto, non lo crediamo, perché solo ciò che è nella Parola ha il potere di trasformare veramente la nostra vita. Dobbiamo avere una passione ardente per la Parola di Dio, perché è quella che ci cambia, non le parole degli uomini; per questo dobbiamo imparare a sottometterci ad Essa e riceverla con gioia.
Giacomo 1:21; “Perciò, deposta ogni lordura e residuo di malizia, ricevete con mansuetudine la parola piantata in voi, la quale può salvare le anime vostre.”
La Parola viene impiantata, cioè radicata nei nostri cuori, e riceverla con mansuetudine significa lasciarla lavorare dentro di noi affinché cambi il nostro modo di pensare e, di conseguenza, la nostra vita. Quando riceviamo la Parola con un cuore disposto, siamo trasformati, e questa trasformazione non avviene nello spirito, che è già rigenerato, ma nella nostra anima: volontà, emozioni e intelletto, e che costituisce un processo continuo che durerà per tutta la nostra vita. Avremo modo di approfondire anche il verso 22, ma per ora ci concentriamo su questo fondamento, che richiama il nostro tema “Il rinnovamento della mente” e che trova un riferimento chiave nella lettera ai Romani:
Romani 12:2; “E non vi conformate a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio.”
Non dobbiamo conformarci al presente sistema malvagio (Aion), dominato da Satana, ma dobbiamo essere trasformati, e questo avviene attraverso il rinnovamento della mente. Quando la nostra mente è rinnovata, possiamo conoscere per esperienza la volontà di Dio, che non è triplice, ma unica e descritta come buona (il meglio per la nostra vita), accettevole (possibile da vivere) e perfetta (senza difetti, completa), perché Dio non ci chiederà mai cose impossibili, così come un genitore non chiede al proprio figlio piccolo ciò che non può fare. La Sua volontà è sempre alla nostra portata e adatta al nostro cammino, perché non c’è niente di meglio del compierla. Ogni giorno ci troviamo davanti a scelte da compiere, che non devono essere guidate dall’esperienza naturale o da quella altrui, ma dalla volontà di Dio e da ciò che Egli ha preparato per noi; per questo è necessario rinnovare la mente e allinearci ai pensieri della Sua Parola.
Romani 12:2; "E non vi conformate più a questo mondo, …"
Conformarsi significa permettere a questo secolo malvagio di influenzare il nostro modo di vivere e pensare, perché il mondo ha un suo pensiero e il principe di questo mondo è Satana. Se ci conformiamo al mondo, ci conformiamo a lui, ma noi apparteniamo al Regno di Dio, dove Gesù è il Re, e perciò dobbiamo sottometterci alla Sua volontà. Paolo scrive: "Non vi conformate, non aderite, non vi fate modellare da questo mondo", perché i suoi valori sono ingannevoli e portano alla disperazione; ma "siate trasformati e progressivamente cambiati" mediante il rinnovamento della mente. Questo porta alla maturità spirituale, ci concentra sui valori divini e ci permette di conoscere la volontà di Dio, ciò che è buono, gradito e perfetto. Uno degli obiettivi dopo la salvezza è realizzare il proposito di Dio per la nostra vita, perché non siamo stati salvati per occupare una sedia in chiesa, ma per essere strumenti nelle Sue mani, a partire dalla famiglia, dal lavoro, dal vicinato. Il fine della nostra fede è la salvezza degli spiriti, delle anime e dei corpi, portare più persone possibile fuori dalle tenebre. Quando abbiamo creduto e confessato Gesù come Signore, c’è stato un cambiamento spirituale. Anche se esteriormente nulla sembrava accadere, dentro di noi è avvenuta una trasformazione: il nostro spirito è stato rigenerato e oggi ne abbiamo uno nuovo, tuttavia, l’anima è rimasta la stessa, e lo stesso vale per il corpo. La Bibbia insegna che siamo spirito, abbiamo un’anima e viviamo in un corpo; ma non siamo né il corpo né l’anima: siamo il nostro spirito.
1°Tessalonicesi 5:23; “Ora il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l'intero vostro spirito, anima e corpo siano conservati irreprensibili per la venuta del Signor nostro Gesù Cristo.”
Quando la Bibbia dice che siamo nuove creature in Cristo, si riferisce allo spirito, mentre l’anima cambia attraverso il rinnovamento della nostra mente. Non possiamo continuare a vivere con le vecchie emozioni, ma dobbiamo permettere allo Spirito Santo di rinnovarle, sottomettendo la nostra volontà a quella del Re dei re. Sapete, molti cristiani continuano a vivere nelle vecchie abitudini e nei peccati del passato, anche dopo vent’anni dal loro incontro con il Signore, rimanendo bloccati da situazioni che ostacolano la loro crescita. Pur pregando e digiunando, la chiamata rimane chiara: dobbiamo rinnovare la nostra mente e il nostro modo di pensare. Quindi, se vogliamo cambiare la nostra vita, dobbiamo cambiare i nostri pensieri, un processo che implica una continua trasformazione. In Romani 12:2, il termine "siate trasformati" è “metamorfosi”, lo stesso usato per descrivere la trasformazione da verme a farfalla. Ricorda che il verme striscia e mangia foglie secche, ma la farfalla si nutre del cibo dei re. Noi siamo seduti nei luoghi celesti in Cristo, eppure spesso viviamo come se fossimo ancora nei luoghi terrestri, perché non abbiamo ancora rinnovato la mente. È urgente che ci sia una trasformazione continua della nostra mente per comprendere la nostra posizione in Cristo. In Giacomo 1:21 si parla di questo processo: “Perciò, deposta ogni lordura…” La lordura rappresenta ciò che apparteneva al vecchio modo di pensare: puzza, confusione, malvagità. Poi continua e dice: “Deposta ogni lordura e residuo di malizia, malvagità…” Deporre è una nostra responsabilità: dobbiamo liberarci di ciò che è vecchio per ricevere con mansuetudine la Parola impiantata in noi. Questo significa che dobbiamo ricevere la Parola con mansuetudine, accogliendo ciò che viene predicato con un cuore disposto. Ricevere significa accogliere, senza resistere o combattere, perché è tempo perso: alla fine, Dio ha sempre ragione. La domanda è: riceviamo la Parola predicata dal pulpito? La accogliamo o la critichiamo? Quando qualcuno predica, non è parola d’uomo, ma Parola di Dio, la quale è la massima autorità, e ciò che Dio dice non può essere cambiato. Sappiate che ogni predicazione è confermata dalla Parola per questo dobbiamo riceverla con mansuetudine, senza lasciarci influenzare da ciò che dice la carne, la famiglia, il mondo o la TV, perché conta solo ciò che Dio dice nella Sua Parola. Durante i culti leggiamo sempre versi e, se non portiamo la Bibbia, li scriviamo per rileggerli a casa, prendendo appunti, perché il cielo e la terra passeranno, ma la Parola non passerà mai. Non possiamo discutere la Parola di Dio: dobbiamo crederla e riceverla, perché se diciamo “Ma, Signore, io penso diversamente…”, rimarremo nella stessa condizione. Se abbiamo bisogno di guarigione, la Parola dice che “per le lividure di Gesù siamo stati guariti” e, se lo dice, dobbiamo semplicemente crederci, rifiutando la nostra condizione attuale, perché Essa è l’autorità suprema. A volte si dice: “Sono trent’anni che aspetto…”, ma tutto è già successo: Gesù ha già compiuto, già è morto, già ha ricevuto le lividure, già ha preso le nostre malattie e infermità; dobbiamo solo crederci e rimanere fermi nella confessione di fede. Sapete, essere in salute significa che la malattia non si avvicinerà al nostro corpo, perché siamo protetti dalla salute divina. Stiamo parlando della parola “ricevere” che significa afferrare qualcosa velocemente, con la giusta attitudine del cuore. Quando Dio ci dà una Parola, a volte è di correzione, ma molti la rifiutano, desiderando solo essere incoraggiati ed esortati; tuttavia, non dobbiamo ascoltare solo ciò che ci piace, ma ciò che Dio vuole dirci, poiché Egli ci corregge per il nostro bene, essendo mosso dal Suo amore.
Ebrei 12:9; “Inoltre ben abbiamo avuto per correttori i nostri padri secondo la carne e li abbiamo rispettati; non ci sottometteremo molto di più ora al Padre degli spiriti, per vivere?”
Sicuramente, in certe occasioni, i nostri padri secondo la carne hanno anche esagerato, hanno sbagliato nei modi, ma lo hanno sempre fatto con la motivazione del nostro bene. Ma Egli, il nostro Padre Celeste, ci corregge per il nostro bene, affinché siamo partecipi della Sua santità. Quando arriva una parola di correzione, è perché Dio vuole farci partecipi della Sua santità, e questa non è cosa da poco. La Parola ci insegna che dobbiamo essere santi come Lui è Santo.
Ebrei 12:11; "Ogni correzione infatti, sul momento, non sembra essere motivo di gioia, ma di tristezza; dopo però rende un pacifico frutto di giustizia a quelli che sono stati esercitati per mezzo suo."
Quando riceviamo una parola di correzione, il nostro cuore non esulta subito: spesso piangiamo, magari ci offendiamo, ma se la accogliamo con la giusta attitudine, quella correzione produrrà in noi un frutto di giustizia. Quando ascoltiamo la predicazione della Parola di Dio, dobbiamo riconoscerla come tale e riceverla con mansuetudine. Questa deve essere la nostra attitudine: ogni volta che leggiamo la Bibbia, studiamo la Parola o ascoltiamo un insegnamento, dobbiamo accoglierla, perché non è parola d’uomo, ma di Dio, e una sola Sua parola può cambiare la nostra vita.
Matteo 8:8; “Il centurione, rispondendo, disse: «Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto; ma di' soltanto una parola, e il mio servo sarà guarito.”
A volte, quando un uomo di Dio predica, ci sarà pure qualche pazzo che ci crede, spesso tra i nuovi credenti, mentre alcuni “anziani nella fede” diventano critici, ma dobbiamo rimanere giovani nello spirito. Infatti, i nuovi credenti dicono: “È scritto che posso essere guarito? Allora io ci credo, e sono guarito nel nome di Gesù!” I farisei interrogarono il cieco nato, ma lui rispose: “Una cosa so: prima ero cieco, ora ci vedo”, perché aveva ricevuto con la giusta attitudine. La giusta attitudine di cui stiamo parlando si trova nel verso letto prima, Giacomo 1:21, dove si dice che dobbiamo ricevere la Parola impiantata in noi con spirito di mansuetudine. Nel mondo naturale, il mansueto è visto come uno stupido, un debole, un incapace, ma non è questo ciò che Dio dice: il mansueto è colui che ha una volontà forte e decisa, ma sceglie di sottometterla alla volontà di Dio. Guardate cosa dice la Bibbia di Mosè in Numeri 12:3: “(Or Mosè era un uomo molto mansueto, più di chiunque altro sulla faccia della terra).” Mosè non era uno stupido né un debole: ha guidato due milioni di persone fuori dalla schiavitù d'Egitto, affrontato il Faraone, attraversato il deserto e introdotto il popolo nella terra promessa. Quindi, il mansueto è una persona che non si lascia influenzare da tutto ciò che lo circonda, ma che decide coscientemente di arrendersi alla volontà di Dio. In Giacomo 1:21, troviamo anche il termine "impiantare", che richiama l’immagine di un trapianto, come quello di un rene sostituito con uno nuovo, che richiede accoglienza e adattamento da parte del corpo. Allo stesso modo, la Parola di Dio viene impiantata in noi per sostituire una mente corrotta e distrutta con una nuova mente, attraverso l'ascolto, il ricevimento e il lasciarci persuadere e convincere dalla Parola. Per esempio, se una donna ha ricevuto insegnamenti contrari alla Parola riguardo al matrimonio, ma sceglie di sottomettersi a ciò che dice la Scrittura: "Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti", sta volontariamente accogliendo la Parola, sottomettendosi a Dio. Per questo motivo, le ragazze che si preparano al matrimonio devono pregare con serietà e discernimento, perché la sottomissione è per tutta la vita, secondo l’ordine divino. Una ricerca ha dimostrato che leggere la Parola almeno quattro volte a settimana fa cambiare il modo di pensare delle persone, perché non è parola d’uomo, ma la Parola di Dio.
Giosuè 1:8; “Questo libro della legge non si diparta mai dalla tua bocca, ma meditalo giorno e notte, cercando di agire secondo tutto ciò che vi è scritto, perché allora riuscirai nelle tue imprese, allora prospererai.”
Spesso, alcuni dicono di volerlo fare con tutta la buona volontà, ma poi non hanno tempo; li vediamo su WhatsApp a rispondere a uno, poi a un altro, sui social, e dopo due ore sono stanchi. Quante sciocchezze si vedono sui social e sulla TV dalla mattina alla sera, e alla fine resta tutto uguale, niente cambia. Se vogliamo, però, avere successo in tutte le aree della nostra vita, dobbiamo rinunciare a ciò che ci distrae e ci allontana da Dio, accogliendo la Sua Parola, che è il meglio per la nostra vita.
Giacomo 1:22; "E siate facitori della parola e non uditori soltanto, ingannando voi stessi."
Continueremo, la prossima settimana, ad esplorare questo tema, ma intanto possiamo già comprendere che non basta ascoltare la Parola: è solo quando la mettiamo in pratica che dimostriamo di averla realmente ricevuta.
